Informazioni sulla prevenzione e sulla cura del tumore della prostata

Pubblicato il da Rossana R.

Il tumore della prostata si può combattere e vincere, grazie ad una diagnosi precoce e a cure sempre più sofisticate ed avanzate.

La diagnosi precoce è la miglior forma di prevenzione

Non esiste una prevenzione specifica per il tumore della prostata ma sono note alcune semplici regole comportamentali di base. In particolar modo, si consiglia il consumo di frutta, verdura e cereali integrali e si scoraggia quello di carne rossa e cibi ricchi di grassi insaturi. È buona norma inoltre mantenere il proprio peso sotto controllo e non condurre una vita troppo sedentaria.

Ma l’unica vera forma di prevenzione, riconosciuta dall’intera comunità scientifica mondiale, rimane a tutt’oggi la diagnosi precoce che permette al medico di intervenire presto e bene, aumentando le possibilità che il paziente guarisca completamente e torni a condurre una vita piena e soddisfacente.

Tutti gli uomini dovrebbero iniziare a preoccuparsi della prevenzione a partire dai 45 anni, sottoponendosi all'esplorazione digito-rettale, annualmente al dosaggio del PSA (4 ng/ml) e all'ecografia prostatica trans-rettale ogni 2-3 anni.

Diagnosi

Nel caso questi esami facciano sorgere il sospetto di tumore bisogna procedere ad una biopsia su guida ecografica, pratica che dura pochi minuti e viene effettuata in day hospital.

Cura

A questo punto, se la biopsia ha dato esito positivo, è giunto il momento di prendere in considerazione i vari tipi di trattamento disponibili.

Negli stadi iniziali del tumore la scelta è tra chirurgia e radioterapia.

La prima permette una rimozione radicale della prostata, con un tasso di sopravvivenza a 10 anni che si aggira intorno al 90%, ma anche complicanze invalidanti quali la disfunzione erettile (60%) e l’incontinenza urinaria (7%).

La seconda rischia di essere meno radicale, ma dà anche effetti collaterali più blandi e in percentuale minore.

Negli stadi avanzati del tumore è dirimente l’utilizzo combinato di entrambe le metodologie terapiche.

Infine, se non sussistono le condizioni per una terapia chirurgica o radioterapica, vi è la possibilità di eseguire l'ormono-terapia. Anch'essa però ha effetti collaterali non trascurabili, quali la drastica diminuzione della libido, la disfunzione erettile e la ginecomastia (aumento di volume della ghiandola mammaria).

Il futuro?

Ma la medicina, in generale, e in questo campo in particolare, non si ferma mai e continua a fare passi da gigante.

Fra le terapie ancora in via di valutazione vi sono la crioterapia (eliminazione delle cellule tumorali con il freddo), gli ultrasuoni focalizzati, i vaccini ed i farmaci anti-angiogenici.

Diagnosi precoce e ricerca sono dunque le parole chiave per arrivare a sconfiggere, forse un giorno definitivamente, questo killer silenzioso ma non invincibile.

surgical team during operation: working on open wo
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